La trasformazione dell’integrazione ospedale–territorio si traduce nella capacità della rete di accompagnare concretamente le persone nei passaggi tra i diversi setting assistenziali.
ASSISTENZA DOMICILIARE
24.418 → 26.648 persone assistite
2024 → 2025
Più persone prese in carico direttamente a domicilio
CURE PALLIATIVE – HOSPICE
582 → 663 dimissioni
2024 → 2025
Rafforzata la capacità di risposta nei percorsi di cure palliative
SALUTE MENTALE
37.015 → 40.519 prestazioni ambulatoriali
2024 → 2025
Maggiore capacità di presa in carico nella rete territoriale della salute mentale
DIPENDENZE
2.842 → 3.107 persone assistite
2024 → 2025
Aumentano le persone raggiunte e prese in carico dai servizi
OSPEDALI DI COMUNITÀ
49.539 → 52.195 giornate di assistenza
2024 → 2025
Si consolida il ruolo delle cure intermedie nella continuità ospedale-territorio
“2026 | La trasformazione continua”
+55%
CAPACITÀ DI RISPOSTA ALLA NON AUTOSUFFICIENZA
Nuovi inserimenti medi mensili in residenzialità: 127 nel I semestre 2025 → 198 nel I semestre 2026
CASE DI COMUNITÀ ATTIVATE
completate e attivate entro giugno 2026, distribuite tra Verona e provincia per rafforzare prossimità, accesso e presa in carico territoriale (dato 2026)
PUA ATTIVI
in collaborazione con gli ATS (dato 2026)
UN ACCESSO UNICO AI SERVIZI TERRITORIALI
attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per i bisogni sanitari non urgenti e l’orientamento verso i servizi territoriali (dato 2026)
Dati Azienda ULSS 9 Scaligera, 2024–2026.
"Il risultato non è spostare prestazioni dall’ospedale al territorio, ma costruire una rete capace di garantire continuità, responsabilità e presa in carico lungo l’intero percorso della persona".