BENVENUTI NELLA HOME PAGE DI FELICE NAVA SU DIPENDENZE PATOLOGICHE E DIRITTI ALLA SALUTE
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Cocaina

La cocaina è una polvere bianca dalle forti proprietà stimolanti, estratta dalle foglie dell’Erythroxylon coca, una pianta che cresce prevalentemente in Perù, Colombia e Bolivia. La cocaina, sul mercato clandestino, è presente tipicamente in due forme: idrocloridrata e come base libera (free base). La forma idrocloridrata è facilmente solubile in acqua e viene abusata prevalentemente per via nasale o per via parenterale (viene cioè iniettata in vena), mentre quella sotto forma di base libera viene fumata (è il noto crack). In alcuni casi la cocaina viene abusata in associazione all’eroina (il cosiddetto speedball).

 

Il potenziale d’abuso e gli effetti

 

La cocaina è una sostanza psicostimolante ed euforizzante ad elevato potenziale d’abuso, in quanto agisce direttamente sul cervello portando frequentemente il consumatore ad un uso compulsivo. L’uso della sostanza può portare a pattern particolari di consumo che sono persino in grado di mettere in serio pericolo la vita. Uno di questi è caratterizzato dall’assunzione, anche per alcuni giorni, di grandi quantità della sostanza (abbuffate o binge), alternata da periodi di forte depressione (crash).

Gli effetti euforizzanti indotti dall’uso di cocaina sono prevalentemente dovuti alla capacità della molecola di aumentare potentemente i livelli cerebrali di dopamina. L’aumento della dopamina è dovuta prevalentemente al blocco a livello neuronale, da parte della cocaina, del trasportatore intracellulare del neurotrasmettitore.

Gli effetti della cocaina compaiono quasi immediatamente dopo il suo uso e tendono a scomparire nel giro di poche ore. La rapidità degli effetti indotti dalla cocaina dipendono anche dalla sua via di somministrazione: più rapido è l’assorbimento, più veloce è la sua azione. Se la sostanza viene inalata gli effetti compaiono nel giro di 5-10 minuti, mentre se viene fumata nel giro di 15-30 minuti.

La cocaina è una sostanza potentissima. Piccole quantità della sostanza, come 100 mg di principio attivo, sono in grado di determinare euforia, intenso piacere, agitazione e sensazione di potenza, di far scomparire il senso della fame e di ridurre il bisogno di dormire. Il consumo di grandi quantità di sostanza, come quello corrispondente a concentrazioni maggiori di 200-300 mg, è in grado di determinare aggressività e forte agitazione, tanto da indurre reazioni psicopatologiche anche gravi che comprendono episodi psicotici di tipo paranoideo (la persona ha paura di essere perseguitato, seguito, ecc.). In caso di assunzione di grosse quantità della sostanza possono comparire attacchi di panico, ansia estrema, allucinazioni e morte per arresto cardio-respiratorio.

La cocaina è una sostanza ad elevato potenziale d’abuso, in quanto la persona che ne sperimenta gli effetti in poco tempo si ritrova a non poterne più fare a meno. La cocaina è in grado di sviluppare, in altre parole, una forte dipendenza psichica. L’uso cronico della sostanza porta, inoltre, rapidamente allo sviluppo di una forte tolleranza, cioè alla necessità con il tempo di usare quantità sempre crescenti delle sostanza. E’ molto comune fra i cocainomani lo sviluppo della cosiddetta sensitizzazione (o tolleranza inversa), cioè quel fenomeno per cui il soggetto trova sempre meno piacere nell’uso di una determinata quantità di sostanza e nel contempo sviluppa una reazione comportamentale opposta.

 

I pericoli per la salute

 

Sono moltissimi gli effetti indotti dall’uso cronico di cocaina. Essi si possono distinguere in quelli a breve e medio-lungo termine.

 

Effetti della Cocaina

Effetti a breve termine

Effetti a lungo termine

Euforia

Dipendenza

Agitazione Psicomotoria

Irritabilità e disturbi dell’umore

Incremento della Frequenza Cardiaca e della Pressione Arteriosa

Irrequietezza

Vasocostrizione

Attacchi di Panico

Incremento della Temperatura

Paranoia

Midriasi

Allucinazioni (prevalentemente uditive)

 

Numerosi sono gli organi e gli apparati danneggiati dall’uso cronico della sostanza.

 

Effetti Internistici Indotti dalla Cocaina

 

Effetti a carico dell’apparato cardiovascolare

Disturbi del ritmo cardiaco

Infarto

Effetti a carico dell’apparato respiratorio

Dolore Toracico

Depressione Respiratoria

Effetti a carico del cervello

Infarti

Convulsioni e Cefalea

Effetti a carico dell’apparato digerente

Dolore Addominale

Nausea

 

I principali effetti della cocaina sono a carico dell’apparato cardiovascolare: i cocainomani presentano un elevato rischio di infarto e di gravi aritmie. La cocaina è, infatti, in grado di aumentare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. La cocaina induce frequentemente cefalea, accidenti neurologici (ictus ed infarti), convulsioni e coma. Gli effetti della cocaina variano in base alla via di assunzione. La sostanza se viene inalata causa perdita della capacità di sentire gli odori (anosmia), irritazione e gangrena del setto nasale. La sostanza, se ingerita, può causare gangrena intestinale. La sostanze se iniettata può determinare gravi reazioni allergiche, anche mortali. Particolarmente pericolose sono le interazioni fra alcol e cocaina. La co-assunzione di alcol con la cocaina è in grado di produrre un metabolita, chiamato coca-etilene, dotato di elevate proprietà psicostimolanti.

Il crack viene utilizzato prevalentemente negli Stati Uniti in zone suburbane, prevalentemente da immigrati e homeless. L’uso del crack non è ancora particolarmente diffuso in Italia. Il termine crack è omomatopeico, in quanto deriva dal rumore della sostanza quando brucia. Gli effetti del crack sono rapidissimi (inferiori ai 10 secondi) e consistono in una intensa euforia.

I consumatori di cocaina per via parenterale, cioè per via endovenosa, sono a rischio di contrarre l’infezione dell’HIV/AIDS e l’epatite B e C. Queste infezioni possono essere trasmesse anche a coloro che usano la sostanza per via inalatoria e scambiano fra loro gli strumenti utilizzati per l’uso (vassoi, cannucce, ecc.).

Gli effetti della cocaina sul feto sono estremamente pericolosi! La cocaina essendo un forte vasocostrittore può procurare aborto o ridotta crescita del feto (per un diminuzione dell’apporto di sangue al nascituro). Alcuni studi hanno evidenziato come i nati da madri forti consumatrici di crack possano presentare nell’età scolare gravi deficit cognitivi, insieme a gravi problemi comportamentali.

 

Il trattamento

 

Il numero delle persone che negli ultimi anni che richiedono un trattamento specialistico per ridurre o abolire l’uso di cocaina è enormemente aumentato. Attualmente non vi sono strategie farmacologiche particolarmente efficaci per contrastare l’uso di cocaina. Alcune evidenze scientifiche dimostrano come determinati farmaci antidepressivi e stabilizzanti del tono dell’umore possono aiutare a contrastare la sindrome d'astinenza. Il trattamento più efficace contro la dipendenza da cocaina è la terapia cognitivo comportamentale. Questa ha lo scopo di permettere al consumatore di sostanze di evitare e fronteggiare gli stimoli strettamente legati all’uso e di modificare gli schemi di pensiero legati al consumo della sostanza. Numerose esperienze hanno dimostrato come una particolare tecnica comportamentale, definita contigency management che consiste nel promuovere l’astinenza in cambio di rinforzi come premi, benefit o vaucher, sia in grado di favorire l’astinenza soprattutto nella fasi iniziali del trattamento. Alcune evidenze scientifiche suggeriscono come questo tipo di intervento, insieme ad alcune strategie di tipo farmacologico, siano in grado di favorire e mantenere l’astinenza. Sempre gli studi clinici hanno dimostrato che l’astinenza può essere consolidata attraverso le tecniche di prevenzione delle ricadute che hanno lo scopo di individuare gli stimoli ad alto rischio legati all’uso e ad insegnare alla persona come evitarli e/o affrontarli.  In alcuni casi può essere indicato, per alcune tipologie di cocainomani, un intervento di tipo residenziale con l’obiettivo di allontanare la persona dagli stimoli legati all’uso, e di permettere il raggiungimento dell’astinenza in un ambiente protetto.

 

Contatti

felnava@tin.it

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